"Gli antistaminici da banco sono efficaci come quelli di prescrizione medica per liberare il naso chiuso?"

I farmaci da banco (OTC) possono aiutare a controllare alcuni sintomi da allergia, ma raramente hanno effetto sul sintomo “ostruzione nasale/naso chiuso”. Se il farmaco non riesce a liberare bene il naso o, peggio, ha creato effetti non desiderati è sicuramente opportuno rivolgersi al proprio allergologo. E’ chiaro che i farmaci comunque agiscono solo sui sintomi e non sulle cause.

"Gli spray nasali OTC a effetto decongestionante, creano dipendenza?"

No, gli spray nasali non creano dipendenza. Tuttavia, è bene precisare che se si eccede con l’utilizzo, può dare quell’impressione perché servono sempre dosi più elevate per ottenere una buon effetto decongestionante. Per evitare questi problemi si sconsiglia di utilizzare lo spray più di tre giorni consecutivi ed eventualmente prendere in considerazione l’ipotesi di farsi prescrivere uno spray nasale a base di steroidi nei casi più importanti.

"Le allergia ai pollini portano a intolleranze alimentari?"

La maggior parte delle persone allergiche ai pollini potrebbe avere anche delle reazioni in seguito all’ingestione di alcuni alimenti. La reazione - chiamata sindrome allergica orale o allergia ai pollini-alimentare - è solitamente mite. Si verifica prurito, formicolio della bocca, della gola o delle labbra. Queste vengono scatenate a causa della presenza, in alcuni cibi, di proteine simili ai pollini.

"Non riesco a capire perchè pur non essendo una persona allergica (almeno dagli esami allergologici tradizonali prescrittimi dal medico di famiglia non si evidenzia nulla di particolare), quando bevo il vino -a seconda del tipo di vino- ho una terribile reazione, mi si ottura completamente il naso! Dovrei fare altri esami?"

Se ha questo tipo di reazione bevendo vini (soprattutto bianchi) potrebbe essere intolleranti agli additivi e/o all'acido acetilsalicilico; in questi casi i test allergologici "tradizionali" risultano negativi ed è necessario sottoporsi a procedure più complesse che vengono eseguite in ospedale

“Sono una persona allergica a molti allergeni, ultimamente ho sviluppato un’allergia anche al pelo e forfora di cane. Aggiungo che in famiglia abbiamo un cane. Vorrei sapere se c’è un vaccino e dove lo si può eventualmente trovare.”

Esiste un’immunoterapia (vaccino) per il gatto, ma se lei è allergica a molte cose dovrà essere prima fatto un bilancio globale della sua malattia allergica e solo dopo viene valutata l’opportunità o meno di iniziare l’immunoterapia per il cane. Tutto questo deve essere fatto da uno Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica.

“Buongiorno, mi chiamo C. ho 46 anni e non ho mai avuto allergie (serie), ma dopo una bronchite, dopo circa 10 giorni, mi è successo di avere tosse (broncospasmi) che sono riuscita a fermare solo facendo aerosol con Clenil e Broncovaleas 10 gg 15gg.
Questo mi è successo spesso, normalmente dopo cena mi capita a un’ora dal pasto."

Probabilmente lei ha una iperattività bronchiale aspecifica oppure lei è un individuo allergico senza sapere di esserlo... se il sintomo persiste o ricorre sarebbe utile approfondire il problema dal punto di vista diagnostico... 

“Buongiorno, ho 37 anni e dopo due gravidanze mi sembra di essere diventata allergica, o forse intollerante ad alcuni cibi, accusando disturbi di colite e arrossamento occhi. Prima non lo sono mai stata. A chi mi devo rivolgere?”

Una persona che ha una patologia allergica ha un malfunzionamento del sistema immunitario, una sorta di “sregolazione” che determina un’alterata risposta, con produzione di anticorpi o cellule, che reagiscono in modo anomalo nei confronti di sostanza presenti nell’ambiente esterno che invece per la maggior parte degli individui sono innocue. Fatte queste premesse è ovvio che chi soffre di una patologia allergica debba rivolgersi, consigliato anche dal medico curante, ad uno specialiste di allergologia e immunologia clinica, in grado di valutare gli effetti di questa alterata funzionalità del sistema immunitario; sarà poi lo specialista in allergologia e immunologia clinica ad avvalersi della consulenza di uno degli specialisti d’organo di volta in volta interessati (il dermatologo per le patologie allergiche a prevalente espressione cutanea, lo specialista otorinolaringoiatra per le patologie rinosinusali, il dietologo/nutrizionista per i problemi relativi alle allergie alimentari...) nell’ambito di una collaborazione trasversale diventata ormai indispensabile nella medicina moderna.

dott. Gianni Cadario
Direttore Struttura Complessa Allergologia e Immunologia Clinica
Azienda Ospedaliera S.Giovanni Battista di Torino (Molinette)


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